martedì 6 novembre 2007

Domenica 4 novembre 2007




Domenica 4 novembre alle 09.03 abbiamo preso il treno per Savona. Appena saliti a bordo piacevole sorpresa! Abbiamo visto il carissimo Stefano DELMASTRO (parolemoleste, visto come si esprime) con la sua donna, sempre la stessa Francesca da ormai parecchi giorni. Io mia moglie e mio figlio eravamo perfettamente attrezzati per il bagno, il pranzo (con tanto di cesta in vimini dei primi '900) e mutande e canottiera bianche per la "classica" abbronzatura stile canottiera appunto.
La giornata era bella con temperatura di 17° C all'arrivo. Un altra piacevole sorpresa è stata l'incontro a bordo spiaggia della famiglia DELSOGLIO al completo. L'acqua era limpidissima e pure fresca. Ma nonostante questo ho fatto un bel bagno (e non ero il solo, c'erano altri nonnetti come me che si alternavano a lavarsi...)con tanto di nuotata di almeno 10 minuti ed inoltre una corsetta di altrettanti minuti per asciugarmi. In ogni caso è stata una piacevole giornata. Al ritorno sul treno delle 17.45 abbiamo ri-incontrato un signore con sig.ra di Carmagnola, che già ci aveva chiesto informazioni all'andata, il quale ci ha ringraziati per l'informazione ed era contento della piacevole scoperta del mare (con spiaggia) a Savona e della fortezza del Priamar con i suoi musei.
Per ora è tutto dal corrispondente della Savella.
A presto

giovedì 25 ottobre 2007

Il vento umido dell'autunno.



Ieri sera ho visto "Il vento fa il suo giro". Film già consigliato da molti amici. Inoltre girato proprio nella nostra vicina val Maira. Andrò a verificare dove sono questi posti molto particolari e bellissimi. Come la strada arroccata che mi è sembrata molto a quella che sale ad Elva. Il comune di Chersogno pare sia inventato (e prende il nome dal monte sopra Prazzo), le vecchie borgate e baite in pietra e legno: quelle esistono anche nelle altre nostre valli. La bellissima chiesa che mi ricordava quella di Elva ma di Elva non'è.
In ogni caso il film è molto particolare. Ora mi metto nei panni del critico e critico. Partiamo con le cose positive: belli i paesaggi, bella l'idea di realizzare questo film che potrebbe rimanere quasi un documentario tanto è reale. In particolare la gente comune. Il protagonista mi sembrava un vero montanaro. L'attore Giovanni FORESTI, che abbiamo avuto occasione di conoscere al centro diurno Ecceterà sì di Cussanio, mi è sembrato molto se stesso ma poco montanaro. Con quella casa, molto più lussuosa delle altre, con quella professione, molto diversa dalle classiche di valle, con quell'accento molto "vecchia aristocrazia". Inoltre ho trovato fuori luogo il ragazzo con problemi psichici. Il suo aspetto, non dava l'impressione che fosse originario di quei luoghi, anche se aveva un certo effetto il suo profondo e particolare legame che aveva instaurato con la nuova famiglia francese fino ad una scelta drastica quando questa se ne va.
Dimenticavo c'è stata una parte interattiva a metà spettacolo. Vi racconto: ad un certo punto sentiamo borbottare e vociferare fino a quasi urlare. Nel frattempo si accendono le luci (penso in coincidenza della fine del primo tempo) e vediamo una "tipa" che stà insultando un altra che sta cercando di raccattare i suoi occhiali caduti a terra in seguito ad uno scapaccione ricevuto dalla "tipa". A questo punto un "tipo" che presumo accompagnasse la "tipa" cerca di portarla alla calma e la invita ad andare a casa ma questa si rifiuta categoricamente e minaccia di denunciare la sua vittima. A quel punto la vittima si allontana, ma non abbastanza velocemente. Infatti la "tipa" la prende per i capelli e la tira quasi giu dalle scale. Interviene ancora il "tipo", e cerca di dissuaderla, e quando molla la preda, nonostante le sue proteste cerca di convincerla ad uscire. La "tipa" protesta e si sfoga con tutti i fossanesi in particolare, che rimangono ad osservare la "pieces teatrale", senza applaudire. Io inizialmente avevo pensato a una parte teatrale interattiva nel film. Mi era parso di capire che ci doveva essere in sala anche l'attore Giovanni FORESTI e così (come spesso succede a teatro), alle prime battute ho pensato: stai a vedere che hanno fatto un intervallo particolare. Invece poi, abbiamo constatato che la "tipa" non faceva parte del cast di attori ma forse, non in perfetta forma psicologica, era stata suggestionata da alcuni personaggi della pellicola e così, come abbiamo poi saputo dalla vittima, dopo aver chiacchierato insistentemente con il "tipo" si era sentita offesa dalla vittima che gli aveva chiesto di fare silenzio.
Un film doppiamente suggestivo.
Nella sera di mercoledì 24 ottobre 2007.
Flavio

martedì 23 ottobre 2007

Le beghine!

Eccolo il monumento alla beghina! Siiiiiiiiiiii, l'ho trovato e da qualche parte c'è anche la mia foto proprio abbracciato alla beghina.

Begijnhof, si trova ad Amsterdam.
Begijnhof è un grande cortile cintato (diciamo quasi un piccolo quartierino chiuso) che risale agli inizi del XIV secolo. Nascosto dietro l'affollata arteria commerciale dello Spui, è un'oasi di pace surreale, con piccole case raggruppate intorno a un cortile ben tenuto. Un tempo il Begijnhof era un convento abitato da beghine, donne nubili o vedove provenienti da famiglie benestanti che appartenevano a un ordine cattolico, si prendevano cura degli anziani e conducevano una vita religiosa sebbene non avessero preso i voti monastici; l'ultima vera beghina morì negli anni '70 del '900. Una delle case risale al 1465: è la casa in legno più antica del paese ed è ancora in buono stato di conservazione.
Se andate ad Amsterdam non lasciatevi scappare quest'angolo nascosto.
Ciao
Flavio

lunedì 1 ottobre 2007

Festa dei lettori RACCONIGI

Ieri abbiamo tirato tardi al parco di Racconigi, non hanno acceso le luci altrimenti saremo rimasti forse ancora qualche ora. E' stata una bella giornata. Visto il mio anticipo (alle 10.30 ero davanti all'ingresso principale) ho deciso di fare una visita guidata gratuita, agli appartamenti del terzo piano. E' stata una piacevole sorpresa trovare, come "ciceroni", 4 attori. La visita è stata divertentissima e interessante.
Dopo di che mi sono ricongiunto con il gruppo "Eccetera Si..." e agli amici dell'associazione "Parole moleste". E' stata molto rilassante e bella la passeggiata nel parco con ritorno alla Margaria in trenino (alcuni ne hanno aprofitatto "bucando i controlli e la sicurezza" per fare una visita non guidata a tutto il castello, girando in lungo ed in largo tra gli arredi e riuscendo ad arrivare addirittura sul orologio...). Nel pomeriggio, dopo il pranzo offerto da Margi abbiamo assistito ad alcune pieces teatrali nel parco, inoltre abbiamo partecipato ad un laboratorio diretto da Marco BOSONETTO e Davide PINARDI con risultati interessanti.
Vi riporto qui al seguito lo scritto che abbiamo fatto io e due amici.

Racconigi, 30 settembre 2007
Autobiografia di un oggetto che non parla.
Laboratorio effettuato nell’occasione della festa dei lettori con Enrico BOTTASSO, Flavio MORRA e Flavio MARABOTTO
MIOGRAFIA
Conosco molto bene gli alberi, i campi e le panchine che ci sono intorno al grande albero sul quale sono nato.
Osservo spesso le persone che mangiano sulla panchina sotto il mio albero. Così appena se ne vanno, scendo a vedere, cos’hanno lasciato di buono per me. Sono molto ghiotto di nocciole, pane, castagne, bucce di mela, fragoline di bosco, briciole di biscotti. A bere vado sempre al canale che passa qui vicino.
Amo saltare da un ramo all’altro ed intrufolarmi nei cespugli e tra le foglie secche, d’autunno. Cosi è la mia vita di tutti i giorni, tranne quel giorno.
Un uomo, quello che guida il trenino, rincorreva una donna e proprio sotto al mio albero l’ha buttata a terra e gli ha stretto le sue grosse mani intorno al collo, finché non si è più mossa. Ed è stata lì parecchi giorni, prima che tantissime persone venissero a recuperarla.
Purtroppo io non potrò mai dire che è stato l’uomo del trenino perchè sono uno ..........................scoiattolo.

venerdì 31 agosto 2007

Serata CINEMA con amici.

Ieri sera ho visto questo film molto particolare. La regia è di Kiak Jones. Regista esordiente, nel 1988 (non so che fine ha fatto visto che non ho trovato altre filmografie). Ho letto che Kiak Jones avrebbe avuto l'opportunità di girare questo suo primo film a Hollywood, a patto di prendere come protagonisti Jack Lemmon e Walter Matthau. Ha preferito invece non tradire la sua Irlanda, e la sua fedeltà è stata premiata, poiché il film ha poi ottenuto un rimarchevole successo anche in America. Se vi capita l'occasione guardatelo. E' divertente con alcuni episodi ironici e grotteschi.

mercoledì 29 agosto 2007

Vacanze all'isola d'Elba.

Sono stato all'Isola d'Elba con mia moglie e mio figlio dal 17 al 24 agosto 2007. Bellissima!
Il mare è limpidissimo, ma difficile da raggiungere. Quasi tutto il perimetro è una scogliera. Ci sono pochi parcheggi vicino alle pochissime spiagge. Spesso non c'e sabbia ma ciottoli, ghiaia o a volte anche grossi massi. In alcune stupende calette ci sono le alghe (in particolare nella spiaggia di Innamorata e nella cala delle alghe). Le meduse, quelle piccole e viola erano arrivate in massa ad Agosto (apposta per i turisti), infatti i pochi bagnati entravano in mare, muniti di maschera e dopo aver schivato furtivamente le allegre meduse galleggianti a riva. Le strade sono adattissime ad un motociclista che ama il brivido oppure nelle ore meno calde anche al nostro cabrio, ma se patite il mal d'auto li sarete nel posto sbagliato. Ci sono strade tipo "montagne russe" che finiscono in cima ad uno scoglio cento metri sopra il mare. Forse potrebbe essere più interessante dal punto di vista naturalistico per chi ama camminare, magari evitando il mese di agosto visto il caldo e la scarsità di acqua. Peccato che le miniere, che ci sono state a partire dagli Etruschi fino ad alcuni decenni fa, abbiamo lasciato delle belle fette di montagne tagliate e deturpate. Alcune città sono molto belle. Porto Azzurro assomiglia a Portofino. Mancano i Vip (forse), ma i locali ed i negozi sono lussuosissimi. Portoferraio sembra più popolare con il suo grosso centro storico e le fortezze. Ci sono pure diverse tracce di Napoleone.
Nei campeggi, (almeno in quello in cui abbiamo dormito due notti) c'era un clima da quartiere di prima periferia:la madre che sgrida i figli e poi spettegola con la vicina circa la suocera. Il marito che guarda il "culo e le tette" alle vicine. Gli animatori che organizzano serate in modo tale che tutti abbiamo l'opportunità di rincoglionirsi un poco con i balli ripetitivi (tipo "ciuaua") sia nella musica che nei passi. I più vecchietti come me leggono il giornale, controllano maniacalmente, l'auto, la tenda, il camper, mangiano e se sono fortunati nel trovare qualche amico giocano a carte. Nei villaggi turistici c'era più privacy, il centro massaggi, la sauna e la palestra. Li si poteva sentire la moglie che parlava del suo analista con la vicina di ombrellone, il marito (guardava il "culo e le tette" alle bambine) ma con occhiali scuri per non essere visto. La piscina era limpidissima come il mare e rigorosamente azzurra. Ma non ci siamo stati, innanzitutto perchè a me rimanere nei villaggi pare di essere ovunque visto che lo stampo è quasi sembre uguale. Alla fine ci siamo rifugiati nella estremita del nord est, a Cavo. Un paesino con vista su Piombino al quale si collega col veloce aliscafo in 15 minuti. Un alloggetto da 60 € al giorno con cucina e terrazzino. Abbiamo girato comunque in lungo e in largo. Visto anche capre, mucche, un asino dei cavalli, un riccio (schiacciato sull'asfalto) ed un gufetto. Ci siamo punti le dita raccogliendo fichi d'india. Abbiamo portato a casa 10 kg. di souvenir (pietre di tutti i tipi, colori e forme).
Ma devo dire che forse non sono abituato a quel mare splendido. Vi dirò, quando al rientro mi sono fermato ad Albisola Marina (SV), mi sono detto: ma dov'è un altro posto comodo e bello di questo! Visto anche (a partire da Fossano) i 400 chilometri per arrivarci.
Ma una volta nella vita vale sempre la pena andarci, se siete già stati alle 5 terre.
Flavio


lunedì 30 luglio 2007

Fine settimana al rifugio LAUS



Bellissimo il fine settimana dal 27 al 29 luglio 2007! In splendida compagnia. Di vecchi amici. Non tanto vecchi anagraficamente ma di vecchia data. Alcuni frequentati ormai da 15 anni. Il posto è facilmente raggiungibile (abbiamo anche aprofittato del servizio "navetta" per appoggiare gli zaini ed i viveri di conforto, bevande e super alcolici-in particolare complimenti al vino divino di Pino ELIA, papà di Anna ). La struttura è quasi nuova, molto confortevole, il rifugio è stato da noi interamente occupato. L'atmosfera era molto familiare. Ci sembrava quasi che i gestori avessero soggezione di noi (gli abbiamo anche lasciato 1.800 e passa €). Forse se avessimo potuto fare 3 giorni infrasettimanali avremo avuto un atmosfera meno turistica. Visto che in particolare domenica era un continuo via vai di gente. E quindi anche i gestori erano abbastanza impegnati, a servire i clienti in transito proprio davanti all'ingresso. La cucina molto abbondante, ma forse visto la stagione, sarebbe stata più gradita una bella insalata di pomodori (che richiede poco tempo nella preparazione), e altre verdure crude fresche. La polenta, nonostante le quattro varianti (formaggi, salsiccia, spezzatino e camoscio) va benissimo come piatto invernale o alternativo. Anche la frutta fresca e di stagione, che per fortuna nelle nostre valli abbonda, era inesistente. Meloni, angurie, pesche sarebbero state gradite.
Ma torniamo a noi! Si noi 22 (ventidue, avete letto bene)! Per principio non faccio nomi e neppure cognomi. E neppure ringraziamenti, se non a tutti ed all'unisono. Ma debbo dire che non ricordo un numero di amici così alto, tutti insieme per due giorni interi in tutta la storia addietro. Il tempo mi rimanda al giro del Monviso di molti anni fa. Allora (almeno un terzo delle persone era già presente) si era, se non ricordo male, nel 1993/1994 o forse addirittura nel 1992. Quindi parliamo forse di una quindicina di anni fa. Diventa facile fare un confronto tra allora ed oggi. E nonstante molte cose importanti siano successo nella nostra vita, ho ritrovato in noi, a grandi linee, gli stessi caratteri di allora. Diciamo pure che nonostante gli anni passino rimangono le nostre ansie, angoscie, fobie ma anche allegrie e pazzie. Gioie e dolori insomma ci accompagnano sempre allo stesso modo. Ci siamo molto rilassati, riposati e divertiti, con tanto di spettacoli: Biancaneve ed ì 7 nani, Cenerentola. Gioco a carte e per solo pochi intimi fuochi d'artificio!
Ma concludendo devo dire che quest'incontri in montagna vanno rifatti. Prego Anna ELIA di riproporli ed insistere anche nel 2008 perché ciò avvenga. Il prossimo anno potremo tentare l'avventura in tenda, magari vicino al rifugio MIGLIORERO!
Un forte abbraccio a tutti
Flavio MARABOTTO